COVER-CITTAREALE

Andrea Saccocci 

Prefazione

Le monete della rocca di Cittareale

Materiali per lo studio della circolazione monetale ai confini settentrionali del Regno

Mezzogiorno Medievale XII

Abbiamo accolto la possibilità di leggere il contributo di Samuele Ranucci in anteprima, per eventualmente scriverne la premessa, con notevole piacere, sia per l’amicizia che da qualche anno ci lega a questo studioso, sia per la qualità di altri suoi contributi che abbiamo avuto l’opportunità di apprezzare in passato. Questa conoscenza ci ha anche liberato dalle perplessità che spesso ci colgono nell’accettare la presentazione di opere monografiche destinate unicamente all’edizione di materiali numismatici da scavo: sappiamo bene, infatti, che in questi casi è sempre molto forte il rischio che per necessità editoriali vengano proposti commenti molto ampi ed approfonditi che in realtà non appaiono giustificati dal materiale stesso.

Per chiarire questo concetto, che può apparire strano in questa sede, ma come vedremo non lo è affatto, occorre precisare che in un’edizione di fonti documentarie, quali sono le monete, l’aspetto scientifico riguarda essenzialmente le schede, che potremmo paragonare alle edizioni critiche di testi, mentre tutto il resto è accessorio. Proprio per questo molte importanti pubblicazioni di complessi monetali da scavo sono costituite solo da schede: la vastità e la complessità del materiale preso in esame (parliamo talvolta di decine di migliaia di esemplari, molto spesso di difficilissima lettura) suggerisce infatti di rimandare ad una fase successiva l’inquadramento storico-scientifico, che richiede molto tempo ed è per sua natura soggettivo, cosa non troppo compatibile con l’ ‘edizione’ di una fonte.

Il problema però è che una lunga serie di schede numismatiche non commentate ha lo stesso appeal di un prontuario farmaceutico o di una lista della spesa, per la quasi totalità dei possibili fruitori di pubblicazioni del genere, anche se interessati alle vicende storico-archeologiche di un certo territorio (ovviamente non teniamo conto dei lettori iper-specializzati, che possono usare quei dati per le proprie personali ricerche sulla circolazione monetaria). Per questo è oggi prassi normale accompagnare comunque l’edizione di schede numismatiche con un commento che dia un inquadramento generale della situazione monetaria del periodo e del territorio interessato, anche quando questa non sia particolarmente documentata dal materiale in esame. Una soluzione del genere appare un buon compromesso, che consente di avvicinare ai fenomeni monetari non solo gli specialisti del settore, ma deve essere praticata con grande equilibrio, perché lascia molta libertà ai singoli autori. La conseguenza è che proprio la pubblicazione di materiali da scavo è il settore della nostra disciplina che presenta le maggiori disparità in termini di metodo e di qualità. Così si possono trovare saggi in cui il commento appare totalmente sproporzionato al materiale in esame (non è raro il caso che l’edizione di una decina di monete abbia portato alla registrazione di tutti i rinvenimenti simili in Europa o nel bacino del Mediterraneo), mentre le schede appaiono addirittura trascurate (con riferimenti bibliografici limitati ai principali repertori, senza nessuna verifica di possibili aggiornamenti), così come saggi in cui il commento appare assolutamente ripetitivo, visto che riguarda i materiali di diverse campagne dello stesso scavo, oppure complessi provenienti da siti appartenenti allo stesso limitato orizzonte geografico e temporale, che ovviamente attingevano ad un identico stock monetario.

Considerazioni del genere ci sono venute in mente fin dalla lettura delle prime pagine del bel saggio che stiamo presentando, ma solo per puro e semplice ‘contrappasso’: raramente infatti ci è capitato di leggere un commento ad un complesso di reperti monetali da scavo sempre perfettamente ’sul pezzo’ come quello qui proposto. Quasi al punto, ci viene da dire, di cancellare tutte le criticità illustrate sopra, cui abbiamo voluto dedicare molto spazio proprio per meglio evidenziare la qualità dell’opera che presentiamo. Nonostante l’autore non lesini disquisizioni sul contesto archeologico, storico ed economico del sito interessato, nulla di quanto proposto appare mai gratuito o ridondante, essendo sempre perfettamente coerente con le caratteristiche delle monete rinvenute e con le loro potenzialità informative, che vengono sfruttate al massimo. è vero che il compito dell’autore è stato facilitato dalla particolare natura del contesto archeologico, una rocca militare posta in un’area di confine assai tormentata – è ben nota la stretta relazione esistente da sempre fra elemento militare e circolazione monetaria –, ma sicuramente questo risultato non sarebbe stato raggiunto, senza un lungo e puntiglioso lavoro di confronto di tutte le fonti disponibili. Possiamo dire senza tema di smentita che anche numismatici con esperienza ben più lunga di quella del giovane Ranucci non possono vantare prove del genere, nel settore della pura edizione di materiali.

Vista la natura della collana che ospita questo saggio, prettamente scientifica ma rivolta anche ad un pubblico di appassionati, ci sentiamo di menzionare due elementi di pregio anche riguardo a questo aspetto: da un lato la grande scorrevolezza di linguaggio, virtù rara in discipline così specialistiche, che sicuramente favorirà la lettura; dall’altro lo stretto collegamento fra la moneta e la storia politica dell’area, collegamento a nostro avviso in grado di allargare l’interesse verso gli studi numismatici in genere, coinvolgendo re, principi, valorosi capitani e perfino intere città come quell’Amatrice golosissima di terre altrui.

Tuttavia, come abbiamo detto, l’opera ha una natura puramente scientifica, ed è soprattutto nelle schede e nell’apparato critico che questa si estrinseca. Qui possiamo dire che entrambi si collocano a livelli di eccellenza, sia per capacità di lettura che per completezza bibliografica. Sotto questo profilo numerosi sono gli spunti interessanti che emergono dalla pagine di questo volume, ma non crediamo sia necessario anticiparli a così poche pagine di distanza. Ci sia soltanto concesso un piccolo pensiero: nulla come le terre di confine e le regioni contese permettono di comprendere appieno i meccanismi della circolazione monetaria, e proprio i materiali da Cittareale ne rappresentano una prova evidente.

Come conclusione ci piace ritornare alle prime righe della nostra premessa, relative alla difficoltà di avere una qualità omogenea nella pubblicazione di materiali da scavo: ecco ci sembra che il libro di Samuele Ranucci, senza un parola in più e una in meno rispetto al necessario, ma con grande attenzione al contesto storico, possa essere un esempio da seguire, soprattutto da parte di quei giovani che proprio nella edizione di reperti monetali in genere muovono i loro primi passi nell’affascinante mondo della ricerca numismatica.

 

Andrea Saccocci

Università degli Studi di Udine

 

Le monete della rocca di Cittareale
ISBN 9788897131137

Prezzo di copertina euro 24,00