COVER-CITTAREALESamuele Ranucci

Le monete della rocca di Cittareale

Materiali per lo studio della circolazione monetale ai confini settentrionali del Regno

Mezzogiorno Medievale XII

Prefazione di Andrea Saccocci
Recensione di L. Passera
 

La rocca di Cittareale, la cui realizzazione nelle imponenti forme attuali è stata recentemente ricondotta all’opera di Antonio da Settignano – tra i più celebri architetti rinascimentali – fu fondata nella prima epoca angioina, come baluardo del Regno di Napoli in difesa del confine settentrionale con lo Stato Pontificio.

Il monumento è stato oggetto di recenti studi e restauri che hanno permesso il recupero di un complesso monetale che copre l’intero arco cronologico di frequentazione del sito. La consistente documentazione numismatica ha permesso di richiamare le presenze di epoca romana, provenienti dal territorio che diede i natali a Vespasiano nel vicus modicus di Falacrinae, e di analizzare i rinvenimenti relativi alle fasi d’uso della rocca. Le attestazioni sono abbondanti per i periodi angioino e aragonese e si protraggono, senza importanti soluzioni di continuità, fino alle monete dei secoli XVIII-XIX che documentano la frequentazione della rocca ormai avviata alla dismissione e alla spoliazione.

I rinvenimenti monetali, di cui si presenta il catalogo suddiviso in sezioni cronologiche, mostrano la vivacità del centro il cui controllo fu ripetutamente conteso tra l’Aquila e Amatrice in virtù della sua posizione strategica. La rocca ospitò stabilmente guarnigioni militari e Cittareale fu per secoli tra i siti favoriti di un fervente commercio intramontano. Prova ne sono i numerosi esemplari coniati da zecche dell’Italia centro-settentrionale che mostrano la permeabilità alla circolazione, di uomini e merci, dei confini di stato e riflettono, nella loro varietà, le turbolente vicende belliche che a più riprese coinvolsero la regione.

 

Aprile 2015

ISBN 9788897131137

Prezzo di copertina euro 24,00