maestrialemanni-238x300Maestri Alemanni e Nicola da Guardiagrele

Una risistematizzazione del Tardogotico in Abruzzo secondo Antonio Cadei

Mezzogiorno Medievale  XI

 

A distanza di un quinquennio dalla morte del professor Antonio Cadei, si è ritenuto opportuno ripubblicare nella collana “Mezzogiorno Medievale” i contributi dello studioso, riunendo per la prima volta  il saggio sull’Incoronazione della Vergine di Santa Maria Maggiore al testo sull’orafo Nicola da Guardiagrele, edito per i tipi della Silvana Editoriale.  Se i temi trattati lo consentono perché per molti versi comunicanti, l’operazione editoriale invece va intesa come un atto dovuto a chi ha compreso, da forestiero ma su un terreno a lui congeniale, l’Abruzzo al “crepuscolo del Medioevo” nella sua radice più profonda. Di fatto ne esce un quadro circostanziato di una regione attiva e ricettiva nell’Europa gotica, nulla a che vedere con gli abituali stereotipi.

 

Nessuno poteva immaginare che le sue indagini in Abruzzo sarebbero state anche le ultime di una lunga e proficua carriera di storico dell’arte medievale. Eppure per Antonio Cadei l’avventura era partita nella primavera del 2001 e, senza saperlo, la sua parabola professionale si chiudeva cronologicamente là dove era iniziata la sua diretta conoscenza del Medioevo italiano ed europeo, con il cantiere visconteo del duomo di Milano. A distanza di oltre trent’anni egli si cimentava di nuovo su un tema tardogotico, ma con un bagaglio di competenze che nel tempo si era allargato anche al variegato mondo d’Oltralpe e che con meticolosità aveva sempre coltivato negli anni in cui aveva lavorato a lato di Angiola Maria Romanini nella redazione della Enciclopedia dell’Arte Medievale

 

Ritrovare in terra d’Abruzzo il riverbero di quanto altrove aveva indagato a partire dal cantiere quattrocentesco della facciata di Collemaggio, lo esaltava in quanto gli dimostrava di avere i giusti parametri per intendere il percorso artistico di Nicola, al pari di altri episodi a latere come il gruppo plastico dell’Incoronazione della Vergine della collegiata di Guardiagrele. Anzi l’essere immune da precedenti coinvolgimenti in fatti abruzzesi giocava tutto a suo favore; era una sorta di immunità, un privilegio da gestire con giudizio. E da grande professionista qual è stato, egli era cosciente di dover operare sul campo, innanzitutto nell’intento di recuperare in breve tempo e de visu un corpo di conoscenze che altri, e non solo nel settore dell’oreficeria medio-adriatica, avevano acquisito in una vita di studi.

 

A ricordo di quella irripetibile congiuntura che, non ha solo prodotto la monografia su Nicola, quanto soprattutto ha creato quel sodalizio con Antonio Cadei, e per trascinamento con la “Sapienza” Università di Roma, che si è trasformato in un’occasione di rilancio al più alto livello dello studio del patrimonio medievale locale, a partire dalla collegiata di S. Maria Maggiore (2004), e quindi dello stesso tardogotico regionale, promuovendo con il sostanziale apporto dell’Università di Chieti il convegno Universitates e baronie (2006).

 

Con alle spalle sempre la regia di Cadei, Guardiagrele è diventata per una breve e intensa stagione un laboratorio di ricerca per l’intero Abruzzo, con metodi di indagine inclini a rivedere su basi diverse le memorie del suo passato, anche quelle da tempo custodite altrove (Messale Orsini), ormai dimenticate nei depositi polverosi del municipio (arca di Giovanni Orsini) o persino rubate, come gli Antifonari della collegiata, sottratti alla collettività – assieme alla Croce di Nicola – in una notte di settembre del 1979.

Si è trattato di un lavoro a tavolino, ma pure di fatica fisica, che ha impegnato personalità affermate e un numero piuttosto elevato di giovani storici dell’arte, e che a conti fatti è stato ripagato dai risultati editoriali, curati sempre dalla Zip in forma di monografie sin dal 2004, contribuendo per giunta all’inaspettato  ritrovamento di due degli Antifonari miniati da parte del Nucleo di Tutela dei Carabinieri di Genova (2008).

Ottobre 2014

pagine 176

ISBN 9788897131113

prezzo di copertina 30,00 euro