novità 1 la castiglia

a cura di Clemente Ciammaruconi, Pio Francesco Pistilli e Gabriele Quaranta

La Castiglia in marittima.

L’oratorio dell’Annunziata nella Cori del Quattrocento

Mezzogiorno Medievale X

 

Sorto nel 1411 a fianco della cappella rurale di S. Silvestro, nel suburbio di Cori appena fuori porta Romana, l’oratorio della SS. Annunziata rappresenta – anzitutto con il suo ciclo di affreschi tardogotici ancora improntati sul tema della “Bibbia romana” – una rara tessera dell’evergetismo della Curia pontificia nella Marittima laziale durante la tumultuosa stagione che va dagli antefatti scismatici e durazzeschi al Concilio di Costanza sino all’avvento sul soglio papale di Martino V Colonna e alla conseguente presa di possesso di Roma con il suo più stretto circondario.

Filo conduttore dell’iniziativa, portata avanti per fasi successive e con intenti differenti avvalendosi tra l’altro dopo il 1426 pure di maestri fiorentini vincolati ai modi di Lorenzo Monaco, resta indubbiamente la committenza cardinalizia iberica, proveniente dai ranghi delle sconfitto partito avignonese. In principio il fondatore dell’oratorio corese, il cardinale castigliano Pedro Fernandez de Frías, quindi al tempo di Martino V l’operatività dei porporati Alfonso Carrillo de Albornoz e Juan Cervantes de Lora, cui si affiancherà anche il contributo della cittadinanza locale tornata essere vassalla del Comune di Roma, hanno lasciato testimonianza sia nell’unitarietà del percorso iconologico dei murali sia in particolare nella composita e talvolta elevata qualità esecutiva delle pitture, una sorta di incunabolo diacronico della stagione culturale vissuta da Roma tra il 1410 e il 1430, qui riflessa nelle cospicue sopravvivenze di un oratorio campestre ubicato a breve distanza dall’Urbe e nella periferia meridionale dello Stato della Chiesa, non lontano dal confine con il Regno durazzesco-aragonese di Sicilia.

Settembre 2014

ISBN 9788897131090

Pagine 276 con tavole a colori

Prezzo di copertina 42,00 euro